Co-Authored-By: Claude Opus 5.5 <noreply@anthropic.com> Claude-Session: https://claude.ai/code/session_01ApqNBvNbNCwXqR2RLo8QJh
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# Idee da mettere nel gioco
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Battute, oggetti e scherzi proposti da Andrea, in attesa di un posto nella storia. Quando un'idea entra nel gioco
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si segna qui con la data e il punto di `src/story/story.js` dove sta; le persone vere entrano solo col loro consenso.
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## Chi ci aiuta
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- **Yuri Baldi** (dal 2026-10-23): manda idee per sviluppare il gioco; vanno qui sotto, col suo nome. Nei crediti
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sotto «Idee e consigli».
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- **Francesco Bacci** (dal 2026-10-23): vuole aiutare con la storia vera di San Piero e con gli aneddoti del paese.
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Suo nonno era il Maestro Bacci. Nei crediti sotto «Storia e aneddoti di San Piero». I suoi racconti sono la fonte
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per le parti segnate [DA ANDREA] di `docs/PROGETTO.md`.
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## In attesa
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- **Il gioco in due parti** (Yuri Baldi, 2026-10-23). Prima la storia, l'avventura che stiamo facendo; finita
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quella, si aprono i giochi del paese, uno per uno:
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- il gioco del Regolo;
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- il gioco del Palio;
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- le ragazze col gioco delle bandierine;
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- la caccia al tesoro per il paese;
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- le carrette che portano i mattoni su in Fortezza;
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- il passamano dei mattoni.
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Va d'accordo con `docs/PROGETTO.md` (le sfide del Palietto: passamano, carretta, vaglio della rena): da decidere
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se le sfide restano dentro la storia, diventano giochi a parte dopo il finale, o tutte e due le cose.
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- **Il Maestro Bacci** (Francesco Bacci, 2026-10-23): il nonno di Francesco. Se e come farlo comparire (un
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personaggio, una citazione, un luogo) lo decidono Andrea e Francesco.
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- **Oratorio, la pastasciutta di Mariano** (2026-10-23). Alle tavolate dell'oratorio Andrea dice che se aspetta che
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Mariano gli porti un piatto di pasta, addio: Mariano è sempre a Novoli. Andrebbe in «Usa tavolate» al posto
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della battuta provvisoria sulla pastasciutta. Prima: il consenso di Mariano a comparire col suo nome.
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- **Personaggi positivi, inutili e malefici** (Baldoria, 2026-10-24). Lungo la strada si incontrano personaggi di
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tre tipi:
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- **positivi**: aiutano a risolvere un enigma;
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- **malefici**: lo ostacolano. Per esempio **Fido, il cane di Borgo**;
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- **inutili**: non servono al gioco ma sono simpatici. Per esempio s'incontra **Pappia (Nicola Magri) che corre**.
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Da decidere con Andrea dove metterli e cosa fanno. Pappia è una persona vera: serve il suo consenso.
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- **I personaggi come tappe dello sviluppo del sé** (Erika Fenaroli, la moglie di Andrea, 2026-10-24; riprende
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l'idea di Baldoria). Lungo il percorso Andrea incontra figure simboliche:
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- **la ghianda**: la vocazione, ciò che il personaggio è nato per essere, e che scopre strada facendo;
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- **il lupo**: gli istinti, l'ombra; può spingerlo a seguire l'intuito e i bisogni primari;
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- **l'uroboro**, il serpente che si morde la coda: la trasformazione, quando una parte nuova di sé viene integrata
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e porta a cambiare (da pensare insieme al Regolo, che è già un serpente);
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- **le sirene**: la seduzione, la tentazione;
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- **la madre terra**: la guida spirituale femminile, per esempio un albero che parla;
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- **il vecchio saggio**: la guida spirituale maschile;
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- **le streghe**: aiutano con gli incantesimi;
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- **alla fine**, raggiunta la totalità del sé, una visione: un mandala, o l'arcano «Il Mondo» dei tarocchi di
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Marsiglia.
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Da decidere con Andrea come si lega al Palio e al Regolo. Erika va aggiunta nei Ringraziamenti, sotto «Idee e
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consigli».
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## Già nel gioco
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- **«La storia infinita»** (2026-10-23): un libro dimenticato sulle tavolate dell'oratorio; si prende, si apre
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e ha una pagina sola con scritto «FINE». In `story.js`: oggetto `libro`, punto caldo `libro_dimenticato`.
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Da valutare: una tavola illustrata a tutto schermo con la pagina aperta, quando il motore le avrà.
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- **La vecchia Pizzeria da Baffo** (Andrea, 2026-10-23). Una scena dentro la pizzeria, col grande quadro dipinto
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del 1970 (foto in `assets/raw/foto/da-fare/pizzeria-baffo-quadro.png`). Attenzione: nel quadro ci sono personaggi
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Disney (Paperone, Paperino, Pippo, Topolino…), che nel gioco non possono comparire. Il quadro va ridisegnato con
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animali buffi inventati, nella stessa scena e con le stesse gag (il forno a legna, i salumi appesi, il fumetto
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«Una pizza 250 lire?!», il carcerato alla finestrella, la data 1970).
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- **La casa del maestro Bacci** (2026-10-23): la stradina fra la Fortezza e i cipressi, da cui si vede il Trebbio
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lassù. È il posto dove far comparire il Maestro Bacci, se Francesco è d'accordo (vedi sopra).
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## Chiavi, lucchetti e indovinelli (proposte del 2026-10-24, da decidere con Andrea)
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- **La chiave della Fortezza, a catena**: al Comune l'archivio custodisce le chiavi da quando la Fortezza è chiusa,
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ma servono il modulo timbrato (la battuta della carta bollata); il timbro lo presta il prete della Pieve se gli
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si ritrova il libro dei canti; il libro si ritrova seguendo un indizio dei vecchietti. La chiave apre la catena
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della porta e i sotterranei. [DA ANDREA] chi aveva davvero le chiavi nel 2007: il Comune, un custode, un'associazione?
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- **La casetta dell'area feste** («chiusa, il mistero resta»): dentro le prolunghe e una lampada per il buio della
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Fortezza; la chiave è dietro il bancone del bar sotto il porticato.
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- **Il campanile della Pieve**: da lassù si vede dove è finito il palio; si sale col permesso di San Pietro, dopo un
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secondo indovinello più difficile sulla storia del Palio.
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- **Il giardino del Trebbio**: il castello «psicologo» apre solo a chi gli porta qualcosa di bello del paese (una
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schiacciata calda del forno).
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- **Il deposito della stazione**: un pacco arrivato col treno, si ritira con lo scontrino del bar della stazione.
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- **Scambi di oggetti**: il ghiacciolo della Tosca a chi ha caldo, la schiacciata del forno al leone o al castello,
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la squama del Regolo a chi ci crede.
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- **Un indovinello per rione**, dai custodi del paese: il leone di Villa Adami, il castello del Trebbio, l'omino di
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ferro del tennis (che per una volta parla), San Pietro (c'è già). Le risposte si trovano guardando le cose del
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gioco, come i nove bastioni.
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- **Regole perché resti divertente**: le chiavi importanti non si buttano, una porta aperta resta aperta, al Trebbio
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c'è sempre l'aiuto.
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